Ufficio Relazioni con il Pubblico

Responsabile Ufficio
Elena Petralli
Tel: 0571449801

Collaboratore
Meli Federico
Tel: 0571 449836

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Per chi è in possesso di una casella PEC
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Dove
Piano terra del Palazzo comunale

Orario
Il Lunedì, Mercoledì, Venerdì e Sabato dalle ore 9,00 alle ore 13,00
Il Martedì e il Giovedì dalle ore 09,00 alle ore 17,00 

 

E' necessario prendere l'appuntamento tramite il sito internet del Comune al seguente link:

https://www.comune-montopoliva.it/appuntamenti/index.php

 

N.B.: Durante il periodo estivo gli orari potrebbero variare. Se ne darà comunque comunicazione con apposito post consultabile dalla bacheca sulla home page del presente sito.


COSA FA L'URP?

Fornisce informazioni su:

  • I servizi comunali (responsabili, competenze ed orari)
  • Come avviare una pratica e quali moduli utilizzare
  • Altri enti pubblici (se non sai a quale ufficio rivolgerti, dove si trova o come contattarlo)
  • Documentazione necessaria per la presentazione di pratiche di soggiorno per immigrati
  • Associazioni, scuole, impianti sportivi ed altre strutture presenti nel comune
  • Orari di trasporti pubblici, manifestazioni e iniziative culturali
  • Accoglie domande per l'accesso ai servizi sociali, scolastici, certificati di idoneità alloggio per immigrati, ecc.
  • Riceve le richieste di accesso agli atti amministrativi, ai regolamenti dell'ente e ad altre normative, fornendo eventuali copie
  • Accoglie Comunicazioni di Cessione di Fabbricato
  • Accoglie reclami, suggerimenti e proposte utili a migliorare la qualità e l'organizzazione dei servizi comunali, le tue idee saranno comunicate al Sindaco, agli Assessori e agli Uffici competenti
  • Rilascia informazioni per le licenze di pesca in acque interne o pesca in mare
  • Rilascia le autorizzazioni per la raccolta di tartufi
  • Rilascia informazioni per la raccolta di funghi
  • Aiuta nella compilazione delle domande e consegna la modulistica necessaria
  • Accoglie domande per il contrassegno per la sosta agli invalidi
  • Rilascia il tesserino venatorio
  • Agevolazioni sul trasporto pubblico locale (tagliando ISEE-TPL)

 

Modulistica e documentazione

 
  • Albo delle Associazioni Open or Close

    Visiona l'Albo delle Associazioni iscritte nel Comune di Montopoli in val d'Arno.

     

    Se sei il Responsabile/Legale Rappresentate di un'associazione e vuoi iscrivere la stessa nell'albo comunale, scarica il modulo di domanda di iscrizione cliccando qui

  • Segnalazioni e reclami Open or Close

    Il Comune di Montopoli in Val d'Arno, per identificare e correggere i disservizi in tempo reale, o comunque in tempi brevi, vuole coinvolgere attivamente i cittadini e renderli partecipi della vita organizzativa dell'Ente, invitandoli a fare segnalazioni o a dare suggerimenti per migliorare l'erogazione dei servizi.

     

    COSA SEGNALARE

    Fenomeni di degrado urbano:

    • Fenomeni di decadimento ambientale (rifiuti in strada, buche e dissesti stradali, lampioni malfunzionanti, ecc.)
    • Problematiche riguardanti la viabilità ed il traffico (danneggiamenti dei marciapiedi, deterioramento o mancanza segnaletica stradale, ecc.)
    • Problematiche riguardanti il verde pubblico o il verde stradale

     

    Disservizi dell'Amministrazione:

    • Riguardano l'attività degli uffici del Comune

     

    COME FARE LA SEGNALAZIONE

    Tutte le segnalazioni possono essere effettuate:

    • Recandosi direttamente all'Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune di Montopoli in Val d'Arno (orario: dal lunedì al venerdì 09:00÷13:00 e martedì e giovedì dalle ore 09:00 ÷ 17:30 con orario continuato)
    • Telefonando al n° 0571-449836 o allo 0571-449801
    • Inviando un Fax al n° 0571-466327
    • Inviando una e-mail all'indirizzo: info@comune.montopoli.pi.it
    • Compilando il modello predisposto e pubblicato sul sito del Comune e inviandolo nei modi prescelti

    N.B.: SI INFORMA INOLTRE CHE NON POTRANNO ESSERE PRESE IN CONSIDERAZIONE TUTTE QUELLE SEGNALAZIONI, SUGGERIMENTI E RECLAMI PRESENTATI IN FORMA ANONIMA.

  • Raccolta tartufi Open or Close
    L'attività di ricerca e raccolta dei tartufi può essere esercitata solo dai maggiori di anni 14, che abbiano superato un esame di idoneità dinanzi ad apposita commissione provinciale e, che abbiqano richiesto ed ottenuto dal Comune di residenza il tesserino che autorizza l'attività su tutto il territorio nazionale, con le modalità e la periodicità previste dalle Regioni.
    L'autorizzazione concessa dal Comune ha validità di cinque anni e può essere rinnovata.
    Il versamento di rinnovo annuale ha validità dal 1° gennaio al 31 dicembre.
     
    Ai minori di anni 18 (maggiori di anni 14) in possesso dell'idoneità, l'autorizzazione verrà rilasciata previo assenso scritto di colui che esercita la potestà o la tutela del minore.
     
     
    Cosa occorre
    Per il primo rilascio
    • n° 2 fotografie formato tessera recenti;
    • n° 2 marche da bollo (una per la richiesta e una per il rilascio);
    • attestato di idoneità esami alla Provincia.

     

    Per il rinnovo

    • n° 2 marche da bollo;
     
    Per esercitare
    • attestazione del versamento della tassa regionale di € 92,96 sul c/c n°18805507, intestato alla Regione Toscana - Tesoreria regionale - Ricerca e raccolta tartufi;
     
     
    Normativa di riferimento
     

    Legge Regionale Toscana n° 50 del 1995 e successive modificazioni.

  • Cessione di fabbricato Open or Close

    Comunicazione di cessione di fabbricato

    Chiunque cede la proprietà o il godimento o a qualunque altro titolo consente, per un periodo superiore a 1 mese, l'uso esclusivo di un fabbricato o parte di esso, ha l'obbligo di comunicare all'Autorità di Pubblica Sicurezza, entro 48 ore dalla consegna dell'immobile, la sua esatta ubicazione nonché le generalità dell'acquirente, del conduttore o della persona che assume la disponibilità del bene, e gli estremi del documento di identità o di riconoscimento che il cedente deve richiedere al cessionario.

    L'art. 3, comma 3, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, ha stabilito (con decorrenza 7 aprile 2011) che non sussiste più l'obbligo della separata comunicazione di "cessione di fabbricato" qualora sia stato registrato il relativo contratto di locazione

    L'art. 5, comma 1, lettera d), e comma 4, del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, entrato in vigore il 14 maggio 2011, convertito dalla legge 12 luglio 2011, n. 106, ha esteso tale assorbimento dell'obbligo di comunicare l'avvenuta cessione anche ai casi di avvenuta registrazione dei contratti di trasferimento aventi ad oggetto immobili o comunque diritti immobiliari.

    Cittadini stranieri

    Chiunque, a qualsiasi titolo, da alloggio ovvero ospita uno straniero o apolide, anche se parente o affine o lo assume per qualsiasi causa alle proprie dipendenze ovvero cede allo stesso la proprieta' o il godimento di beni immobili, rustici o urbani, posti nel territorio dello Stato, e' tenuto a darne comunicazione scritta, entro quarantotto ore, all'autorita' locale di pubblica sicurezza (articolo 7 del T.U. 286/98 concernente la disciplina dell'immigrazione e della condizione dello straniero)

    Riferimenti normativi:    http://www.poliziadistato.it/articolo/23001/

  • Bonus sociale per disagio economico per le forniture di energia elettrica, gas naturale e acqua Open or Close

     

    Modulo per la richiesta dei bonus sociali per disagio economico

     

    BONUS SOCIALE ENERGIA ELETTRICA

    Che cos'è il "Bonus Sociale" per l'energia elettrica?

    Il cosiddetto "Bonus Sociale" è l’agevolazione della spesa sostenuta dai clienti domestici per la fornitura di energia elettrica. Il Bonus Sociale è stato introdotto dal Governo con Decreto 28/12/2007 con l'obiettivo di sostenere le famiglie in condizione di disagio economico, garantendo loro un risparmio sulla spesa annua per energia elettrica. Il Bonus è stato introdotto anche per le famiglie presso le quali vive un soggetto in gravi condizioni di salute e in possesso di apparecchiature domestiche elettromedicali necessarie per l’esistenza in vita.

     

    Chi ha diritto al bonus?

    Possono ottenere il bonus elettrico tutti i clienti domestici intestatari di un contratto di fornitura elettrica appartenenti:
    • ad un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 8.107,5 euro, soglia aggiornata a 8.265,0 euro per il 2020;
    • ad un nucleo famigliare con più di 3 figli a carico e indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro;

    Se in casa vive un soggetto in gravi condizioni di salute che possiede i requisiti per il bonus per disagio fisico, la famiglia può richiedere anche questa agevolazione.

      

    In che cosa consiste il Bonus Sociale per l'energia elettrica?

    Il Bonus Sociale è uno sconto applicato alle bollette dell'energia elettrica, con validità 12 mesi. Al termine di tale periodo, per ottenere un nuovo Bonus, il cittadino dovrà rinnovare la richiesta di ammissione. Il Bonus a favore delle famiglie in condizione di disagio fisico non ha termini di validità e sarà applicato senza interruzioni fino a quando sussisterà la necessità di utilizzare apparecchiature domestiche elettromedicali.

     

    A quanto ammonta il Bonus Elettrico?

    Il Bonus Sociale per l'energia elettrica consente alle famiglie in condizioni di disagio economico e alle famiglie numerose un risparmio pari a circa il 20% della spesa annua presunta (calcolata per famiglia tipo e al netto delle imposte). Il valore dell'agevolazione varia a seconda del numero dei componenti della famiglia.

     

    Il Bonus Elettrico è valido per sempre o va rinnovato?

    Al fine di garantire la continuità dell'agevolazione, l'utente che usufruisce del Bonus deve presentare domanda di rinnovo entro un mese prima della scadenza dell'agevolazione, cioè entro l'undicesimo dei dodici mesi in cui ne ha fruito. Nel caso di grave malattia che imponga l'uso di apparecchiature elettromedicali essenziali per il mantenimento in vita, il Bonus verrà erogato senza interruzione fino a quando sarà necessario l'uso di tali apparecchiature.

    All'atto del rinnovo il cittadino dovrà presentare la seguente documentazione:

    • ISEE aggiornato e in corso di validità;

    • documento identità;

      

    BONUS SOCIALE GAS

    Che cos'è il Bonus sulla bolletta del gas?

    E’ una riduzione sulle bollette del gas riservata alle famiglie a basso reddito e numerose. Il Bonus è stato introdotto dal Governo e reso operativo dalla delibera ARG/gas 8809 dell’Autorità per l’energia elettria e il gas, con la collaborazione dei Comuni.
    Il Bonus vale esclusivamente per il gas metano distribuito a rete (e non per il gas in bombola o per il GPL), per i consumi nell’abitazione di residenza.

     

    Chi ha diritto al bonus?

    Possono ottenere il bonus gas tutti i clienti domestici intestatari di un contratto di fornitura di gas naturale appartenenti:
    • ad un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 8.107,5 euro, soglia aggiornata a 8.265,0 euro per il 2020;
    • ad un nucleo famigliare con più di 3 figli a carico e indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro;

     La compensazione è riconosciuta sia ai clienti che hanno stipulato un contratto di fornitura individuale (clienti domestici diretti), sia ai clienti che utilizzano impianti condominiali (clienti domestici indiretti).

     

    Quanto vale il Bonus Gas? 

    Il valore del Bonus Gas è determinato ogni anno dall’Autorità per l'energia elettrica e il gas per consentire un risparmio del 15% circa sulla spesa media annua presunta per la fornitura di gas naturale (al netto delle imposte). Il valore del Bonus è differenziato:

    •    per tipologia di utilizzo del gas (solo cottura cibi e acqua calda; solo riscaldamento; oppure cottura cibi, acqua calda e riscaldamento insieme);

    •    per numero di persone residenti nella stessa abitazione;

    •   per zona climatica di residenza (in modo da tenere conto delle specifiche esigenze di riscaldamento delle diverse località).

     

    Quali sono le modalità per il rinnovo del Bonus Gas?

    Al fine di garantire la continuità dell'agevolazione, l'utente che usufruisce del Bonus deve presentare domanda di rinnovo entro un mese prima della scadenza dell'agevolazione, cioè entro l'undicesimo dei dodici mesi in cui ne ha fruito.

    All'atto del rinnovo il cittadino dovrà presentare la seguente documentazione:

    • ISEE aggiornato e in corso di validità;

    • documento identità;

      

    BONUS SOCIALE IDRICO

    Che cos'è il bonus sociale idrico?

    Il bonus sociale idrico è stato introdotto in attuazione dell’art. 60 del Collegato Ambientale, il d.P.C.M. 13 ottobre 2016 - Tariffa sociale del servizio idrico integrato che ha previsto un bonus per tutti gli utenti domestici residenti di cui sono accertate le condizioni di disagio economico sociale.

    Con la Delibera 897/2017/R/idr l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA) ha dato attuazione al sistema di compensazione della spesa sostenuta per la fornitura idrica dagli utenti domestici residenti in condizioni di disagio economico sociale, in coerenza con le disposizioni recate dal d.P.C.M. 13 ottobre 2016, prevedendo, mediante l’introduzione di regole uniformi per l’intero territorio nazionale, l’istituzione di un bonus sociale idrico.

    Dal 2020, con la conversione in legge del Decreto Legge 124/2019, il bonus è esteso ai beneficiari di Reddito di cittadinanza o di Pensione di cittadinanza (art. 57bis, comma 3) e ricomprende anche gli oneri relativi ai servizi di fognatura e depurazione (art. 57bis, comma 4).

     

    Chi può ricevere il bonus idrico?

    Hanno diritto ad ottenere il bonus acqua gli utenti diretti ed indiretti del servizio di acquedotto, fognatura e depurazione, in condizioni di disagio economico sociale, cioè che sono parte di nuclei familiari:

    con indicatore ISEE non superiore a 8.107,5 euro, soglia aggiornata a 8.265,0 euro per il 2020;

    con indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro se con più di 3 figli fiscalmente a carico.

     

    Quanto vale il bonus idrico?

    Il bonus acqua garantisce la fornitura gratuita di 18,25 metri cubi di acqua su base annua (pari a 50 litri per abitante e per giorno) per ogni componente della famiglia anagrafica dell’utente. Tale quantità è stata individuata dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 13 ottobre 2016 come quella minima necessaria per assicurare il soddisfacimento dei bisogni fondamentali della persona. 

    Il bonus garantirà, ad esempio, ad una famiglia di 4 persone di non dover pagare 73 metri cubi di acqua all’anno.

    La tariffa agevolata applicata dal gestore non è unica a livello nazionale, quindi per individuare quale sia il corrispettivo (tariffa agevolata) che deve essere applicato ai 18,25 metri cubi e conoscere il valore del bonus, l’utente potrà consultare il sito del proprio gestore su cui saranno pubblicate le informazioni relative alla tariffa agevolata applicata e calcolare l’importo del bonus acqua a cui ha diritto moltiplicando 18,25 metri cubi per il numero di componenti della famiglia anagrafica e per la somma delle seguenti tariffe:
    - tariffa agevolata determinata per la quota variabile del corrispettivo di acquedotto;
    - tariffa di fognatura individuata per la quota variabile del corrispettivo di fognatura;
    - tariffa di depurazione individuata per la quota variabile del corrispettivo di depurazione.In alternativa è possibile contattare il call center dello Sportello per il consumatore (numero verde 800 166 654), che potrà fornire assistenza nella verifica della correttezza dello sconto applicato.

     

    Quali sono le modalità di rinnovo del bonus?

    Al fine di garantire la continuità dell'agevolazione, l'utente che usufruisce del Bonus deve presentare domanda di rinnovo entro un mese prima della scadenza dell'agevolazione, cioè entro l'undicesimo dei dodici mesi in cui ne ha fruito.

    All'atto del rinnovo il cittadino dovrà presentare la seguente documentazione:

    • ISEE aggiornato e in corso di validità;

    • documento identità;

  • Tesserino venatorio Open or Close

    L'attività venatoria può essere esercitata da chi abbia compiuto il diciottesimo anno di età, sia munito dalla licenza di porto di fucile per uso caccia e di assicurazione per la responsabilità civile verso terzi nel rispetto dei minimi previsti dalla legge.
    Per esercitare l'attività venatoria è altresì necessario essere muniti del tesserino regionale che viene rilasciato ogni anno dal comune di residenza del cacciatore .
    Ogni anno, entro il 31 agosto, i cacciatori dovranno restituire il tesserino venatorio della stagione precedente presso l'Ufficio Relazioni con il Pubblico, ottenendo una ricevuta indispensabile per richiedere il tesserino per la stagione venatoria successiva.

    Cosa occorre

    • Per coloro che hanno già avuto il tesserino nella stagione precedente
    • Per coloro che non abbiano cacciato nella stagione venatoria precedente o per nuovi cacciatori

     

    A) Per coloro che hanno già avuto il tesserino nella stagione precedente

    I cacciatori potranno presentarsi presso l'Ufficio Relazione con il Pubblico personalmente e attraverso propri incaricati che dovranno comunque esibire i seguenti documenti:

    a. porto d'armi non scaduto
    b. codice fiscale
    c. attestazione di pagamento ATC
    d. attestazione di pagamento di tassa regionale
    e. attestazione di pagamento di tassa statale
    f. allegato alla licenza di caccia (tesserino giallo) dove sarà annotato il numero del nuovo tesserino venatorio
    g. ricevuta dell'avvenuta restituzione del tesserino della stagione venatoria precedente


    B) Per coloro che non abbiano cacciato nella stagione venatoria precedente o per nuovi cacciatori

    Prima di poter ritirare il tesserino venatorio è necessario farsi attribuire o riattivare il codice cacciatore.
    A tal fine l'interessato, o suo incaricato, dovrà presentarsi all'Ufficio Relazioni con il Pubblico con un documento di identità, codice fiscale e porto d'armi.

    Il codice verrà attribuito o riattivato dalla Regione Toscana e solo successivamente il cacciatore potrà ritirare il tesserino venatorio esibendo i seguenti documenti:

    a. porto d'armi non scaduto
    b. codice fiscale
    c. attestazione di pagamento ATC
    d. attestazione di pagamento di tassa regionale
    e. attestazione di pagamento di tassa statale
    f. allegato alla licenza di caccia (tesserino giallo) dove sarà annotato il numero del nuovo tesserino venatorio


    Normativa di riferimento

    Legge Regionale Toscana n. 3 de 1994

  • Sosta invalidi Open or Close

    Alle persone disabili con deambulazione sensibilmente ridotta, residenti nel Comune , può essere rilasciato, su richiesta dell'interessato, uno speciale contrassegno che consente la circolazione e la sosta delle auto guidate dal portatore di handicap o nelle quali viene trasportato.
    Il contrassegno ha valore su tutto il territorio nazionale, non è vincolato ad uno specifico veicolo ed è strettamente personale.
    Deve essere esposto in modo ben visibile all'interno del veicolo nel momento in cui viene utilizzato dal disabile.
    I suddetti veicoli al servizio delle persone invalide non sono tenuti all'obbligo del rispetto dei limiti di tempo se lasciati in sosta nelle aree di parcheggio a tempo determinato. Inoltre esistono appositi stalli di sosta riservati esclusivamente ad essi, individuati da apposita segnaletica verticale ed orizzontale (strisce gialle).


    Cosa occorre

    • Certificato attestante l'invalidità temporanea o permanente alla deambulazione, rilasciato dalla Medicina Legale della AUSL 11;
    • N° 2 foto a colori formato tessera.


    Note

    • per invalidità permanente l'autorizzazione ha validità cinque anni, rinnovabile dietro presentazione di certificazione del medico curante che attesti il perdurare dell'invalidità;
    • per invalidità temporanea, la durata dell'autorizzazione è commisurata al periodo di invalidità certificata; per ottenere una proroga deve essere presentata nuovamente domanda al medico legale della AUSL 11;


    Normativa di riferimento